10/06/2011

TORINO-ROMA NO STOP, MARINELLA SATTA VINCE LA CORSA ROSA terzo posto ad Aldo Maranzina che corre con la protesi all'anca

TORINO-ROMA NO STOP, MARINELLA SATTA VINCE LA CORSA ROSA

Il terzo posto in questa splendida competizione è andato ad Aldo Maranzina corridore che corre con la protesi all'anca incredibile 712km da torino a roma in 7 giorni.

ROMA. “E’ stata dura. Sono andata bene per tutta la settimana, ma oggi ho davvero faticato. Ora vorrei riposare un po’”. Queste le prime parole di Marinella Satta, prima donna sul traguardo della Torino-Roma No Stop, ultramaratona internazionale di 712 km. Torinese, classe 1957, il suo curriculum sportivo conta ora 149 gare tra maratone e ultramaratone. “Questa, però, è stata la prova più impegnativa di sempre. Dopo centinaia di chilometri la stanchezza si fa sentire eccome. Non ho male alle gambe, ma mi bruciano i piedi: non avevo mai corso una prova così lunga”.

Nel suo palmarés le vittorie alla XV edizione della Stratorino, alla Torino-Saint Vincent del 1997, alla Maratona di Servigliano (AP) e di Novi Ligure (AL) e il titolo di campionessa italiana di 100 km in pista, ottenuto a Sanremo nel 2002. L’anno scorso, inoltre, Marinella Satta è entrata nel Guinness dei Primati per aver corso una maratona intera palleggiando con un pallone da basket, in 4h 28’ 11’’ (record mondiale assoluto, maschile e femminile).

“Il primo giorno ho corso con Paola Pari, l’altra donna in gara, poi dal secondo giorno sono passata in testa e ho trovato in Pirrung, Caporaso e Maranzina i miei nuovi compagni di viaggio. Ho dormito 3 o 4 ore al giorno. Di notte, sulle strade da Torino a Roma, sembrava quasi di correre in mezzo ai lupi”.

Partita da Torino alle 11 di mattina del 2 giugno, Marinella Satta ha chiuso la sua fatica oggi alle 14.10, dopo 171 ore di gara, a 24 ore esatte di distanza dall’arrivo sul traguardo di Piazza del Popolo del primo classificato, l’emiliano Antonio Tallarita.

Seconda piazza per lo statunitense Roy Pirrung, arrivato a Roma alle 6.12,

Terzo il triestino Aldo Maranzina, che ha completato la sua ultramaratona alle ore 13.

Intorno alle 19 è previsto l’arrivo del maltese residente a Roma Victor Vella, mentre il terzetto composto da Paola Pari e dai fratelli Luca e Paolo Aiudi è atteso sul traguardo poco prima delle 21, e cioè allo scadere del tempo massimo, fissato in 7 giorni e 10 ore.

Questa sera, dalle 21 in piazza del Popolo, è prevista la premiazione della Torino-Roma No Stop. Grande merito dunque ai vincitori Tallarita e Satta. Anche se, va detto, hanno vinto davvero tutti.

Ufficio Stampa Torino-Roma No Stop

 

Il terzo posto in questa splendida competizione è andato ad Aldo Maranzina corridore che corre con la protesi all'anca incredibile 712km da torino a roma in 7 giorni.

08/06/2011

TRIONFO DI ANTONIO TALLARITA ALLA TORINO-ROMA NO STOP

Ultramaratona Torino Roma No Stop - trionfa Antonio Tallarita

ROMA. Antonio Tallarita ha vinto la Torino-Roma No Stop, l’ultramaratona più lunga che si sia mai corsa in Italia.

Partito da Torino alle 11 della mattina del 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, il 51enne emiliano è arrivato al traguardo romano di Piazza del Popolo oggi pomeriggio alle 14:15. E’ stata una vera impresa: 712 km corsi in 147 ore circa, a una media di 118 km al giorno.


torino roma no stop, antonio tallarita, torino, roma, ultramaratona, italia, italia 150 anniAll’arrivo piuttosto spartano, come nelle migliori tradizioni delle ultramaratone, hanno fatto da cornice la curiosità dei tanti presenti e il calore degli amici di Tallarita che hanno scortato Antonio nell’ultimo tratto della sua lunga fatica. “Questa è la mia impresa più grande, a Spartathlon nel 2009 avevo corso 246 km, un’inezia al confronto. All’arrivo ho avuto una sensazione di liberazione, fisica e mentale. Ho gareggiato quasi sempre da solo, non è facile tenere il ritmo, la concentrazione e superare i momenti di crisi. Il peggiore nel tratto tra Viareggio e Grosseto, quando ho sbagliato strada, allungando di 6 o 7 km il tragitto per Roma. Dedico questo mio successo ai miei genitori Giuseppe e Maria, che da lassù mi hanno dato una grossa mano, e a mia moglie Gabriella. Rivolgo i miei complimenti all’organizzazione della Torino-Roma No Stop, ringrazio l’assessore alla provincia di Reggio Emilia Marco Fantini, che ha patrocinato la mia partecipazione alla gara. Ma il ringraziamento più grande va al team composto dal dottor Roberto Citarella e dal fisioterapista Giovanni Moccia che, a bordo del camper guidato da mio fratello Salvatore, ha seguito passo dopo passo la mia lunga galoppata. Come si dice in questi casi, senza di loro questa impresa sarebbe stata impossibile”.



Originario di Reggio Emilia, la città del Tricolore, classe 1960, Antonio Tallarita vede nascere la passione per le ultradistanze nel 2006, quando termina la 100 km del Passatore in 10h23’. Grandi risultati nel 2009: vicecampione italiano della 24 Ore, seconda miglior prestazione italiana di tutti i tempi alla Spartathlon (17esimo su 340 partecipanti, 246 km in 28h32’), successo nella 24 Ore di Antibes, secondo posto alla “Novecolli running” (Cesenatico). Nel 2010 si laurea campione europeo e vice campione mondiale a squadre nella 24 Ore di Brive.



Intanto la Torino-Roma No Stop prosegue, con sette podisti ancora in gara. Non fa più parte del gruppo, infatti, Enzo Caporaso, che ha abbandonato la sua marcia su Roma per tornare a vestire i panni dell’organizzatore: “Non volevo assolutamente perdermi l’arrivo di Antonio. Ho voluto esserci anch’io per abbracciare il primo vincitore della Torino-Roma No Stop, una corsa che, dopo il coro di consensi che abbiamo ricevuto, speriamo possa avere un grande futuro”. Nella notte, o al massimo alle prime luci dell’alba di domani, è atteso al traguardo lo statunitense Roy Pirrung, attualmente a metà strada tra il check-point di Tuscania e quello di Trevignano Romano. Alle sue spalle, in corsa per il terzo posto, c’è il triestino Aldo Maranzina, tallonato dalla torinese Marinella Satta, la prima delle due donne in gara, attesa in Piazza del Popolo intorno alle 10 di domani mattina. Nel lungo curriculum sportivo della Satta, classe 1957, ben 148 gare tra maratone e ultramaratone, con le vittorie alla XV edizione della Stratorino, alla Torino-Saint Vincent del 1997, alla Maratona di Servigliano (AP) e di Novi Ligure (AL) e il titolo di campionessa italiana di 100 km in pista, ottenuto a Sanremo nel 2002. Nel 2010, inoltre, Marinella è entrata nel Guinness dei Primati per aver corso una maratona palleggiando con un pallone da basket, in 4h 28’ 11’’ (record mondiale assoluto, maschile e femminile).


Dietro alla Satta, leggermente distaccato, il maltese Victor Vella, segnalato a 15 km dal check-point di Tuscania. Chiude la carovana il trio formato dai fratelli Luca e Paolo Aiudi e da Paola Pari.





Ufficio Stampa Torino-Roma No Stop

sesto giorno - Torino-Roma No Stop Tallarita sta arrivando a Roma

Torino-Roma No Stop Tallarita  sta arrivando a Roma

TALLARITA “VEDE” IL TRAGUARDO ROMANO

DOMANI MATTINA SARA’ IN PIAZZA DEL POPOLO

 

GROSSETO. E il sesto giorno la Torino-Roma No Stop arrivò nel Lazio, quarta e ultima regione toccata dal percorso di 712 km che si snoda dalla prima all’attuale capitale del Paese. Il leader è sempre lui, Antonio Tallarita, partito ieri alle 18.10 dal decimo check-point di Grosseto alla volta del successivo campo-base di Manciano: 60 km di fatica, con gli ultimi 10 km in ripida salita, per raggiungere il comune di circa 7 mila abitanti al confine tra la Toscana e il Lazio.

torino, tallarita, torino roma no stop, ultramaratonaTallarita ha frequentato nuovamente la solitudine del podista, correndo di notte, seguendo i bagliori delle lucciole. Arrivato alle 5.15 di stamani, dopo circa quattro ore di riposo, il Fidippide emiliano ha messo nel mirino i 48 km che lo separano dal check-point di Tuscania, a 620 km dal via di Torino e a 92 km dal traguardo, che dall’Altare della Patria è stato spostato presso Piazza del Popolo. Sulla tabella di marcia di Tallarita, l’approdo nel cuore dell’Urbe è fissato tra le 10 e le 11 di mercoledì 8 giugno, a sei giorni esatti dalla partenza torinese, con un vantaggio di 34 ore sul tempo limite, fissato in 7 giorni e 10 ore.

Detto dell’uomo solo al comando, si passa all’impresa sicuramente non da meno degli altri otto audaci podisti ancora in corsa. Al secondo posto c’è sempre Roy Pirrung, ripartito stamani (ore 9.50) da Grosseto e incalzato da Enzo Caporaso, che in questo momento ha circa tre ore di ritardo. La lotta per il secondo gradino del podio si infiammerà sulla salita per Manciano e sulla successiva discesa, quando il Guinness World recordman torinese presumibilmente proverà a ridurre il gap sullo statunitense.

Alle loro spalle il triestino Aldo Maranzina, al quarto posto provvisorio. Quinta, nonché prima delle donne, Marinella Satta che nel pomeriggio ripartirà anche lei alla volta di Manciano. Intanto, dalle retrovie, sta risalendo bene Victor Vella, ieri rallentato da un problema alla tibia. Il maltese residente a Roma nel pomeriggio raggiungerà il check point di Grosseto, dove entro le 19 (pena l’eliminazione dalla gara) è atteso anche il gruppetto fanalino di coda della corsa formato dai fratelli Luca e Paolo Aiudi e da Paola Pari.

Gli ultimi, comunque splendidi interpreti di una lucida follia sportiva, sfrutteranno tutto il tempo concesso (178 ore, vale a dire 7 giorni più 10 ore) per arrivare comunque alla meta, interpretando una versione della fatica sportiva di incredibile intensità poetica e valenza fisica. Dire che vincono tutti, al traguardo capitolino, non è un luogo comune, ma un giustissimo omaggio a un santissimo faticare.

 

Ufficio Stampa Torino-Roma No Stop

 
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